Biografia

 

Dead-End Track Fabrizio Foni Marco Guardabasso Francesco Olmastroni Andrea Spinelli Luisa Quaglia

 

1997

Dall'incontro di tre giovani musicisti (Andrea Spinelli, chitarra & voce / Francesco Olmastroni, basso / Marco Guardabasso, batteria) nasce quasi per caso un gruppo, quello che farà da fondamenta ai futuri Dead-end Track...

1998

Il gruppo prende in affitto il più classico dei garage nella periferia di Siena e si avvale della collaborazione di Fabrizio Foni (chitarra), elemento a dir poco fondamentale nella fase di songwriting. Fabrizio introduce l’influenza di sonorità spiccatamente metal.
I primi brani composti sono uno strano miscuglio di metal classico e thrash, con un’attitudine quasi punk. Ed ecco comparire le prime esibizioni live, in posti generalmente infimi… ovunque il gruppo riesca a trovare spazio. Durante questi concerti, la band si accorge di aver bisogno d’una voce più potente: e così Vito Russo viene reclutato come cantante. Due mesi dopo viene registrata la prima demo, The Maze, i cui nove pezzi vengono immediatamente riproposti dal vivo in pub, locali, e nel corso di concorsi locali o regionali.

1999

Gradualmente, il successivo songwriting si appoggia sempre più su sonorità dark e gothic, ed un tocco di progressive si amalgama con un sound alla Black Album dei Metallica. Appena sono pronti cinque nuovi pezzi, il gruppo li registra in una nuova demo, Proud Drowning, favorevolmente recensita dalle riviste di settore. Seguono partecipazioni a numerosi concerti e concorsi.

2000

Dopo alcune esibizioni, Vito lascia il gruppo. La band attraversa un periodo difficile e, privata del cantante, si ritrova nell’impossibilità di suonare dal vivo. Nondimeno, il gruppo si concentra sulla stesura di nuovi brani, e sul riarrangiamento del vecchio materiale. Grazie alla circolazione di alcuni volantini, Luisa Quaglia si mette in contatto con la band e la ammalia con la sua voce. Da subito si unisce al gruppo, interpretando i nuovi pezzi e infondendo nuova linfa a quelli preesistenti.

2001

Mentre lavora duramente sui nuovi pezzi, il gruppo avverte la necessità di una demo con la nuova voce, ma non ha i mezzi necessari per una decente registrazione in studio: così Luisa incide la sua voce su tre vecchi pezzi di Proud Drowning. Il materiale viene spedito a varie etichette e ad alcuni concorsi: i nostri vengono così selezionati per il milanese Headbanging Contest di settembre, organizzato da Metal Hammer, Hard Staff e dall’Indian’s Saloon. A ottobre il gruppo riceve una lettera di apprezzamento dalla Century Media UK, e apprende così che la demo è stato inoltrata alla sede centrale europea, in Germania. Il prodotto non apparirà abbastanza convincente. È così che, allora, la band decide di buttarsi a capofitto sui nuovi brani a disposizione, e di racimolare la cifra necessaria per registrarli. Nel frattempo, giungono per lettera alcuni complimenti da parte di altre labels, ma niente di tangibile.

2002

Il gruppo, raggiunta una formazione solida e stabile, decide di dare un taglio col passato e si fregia ufficialmente Dead-end Track.
In gennaio si ritira per tredici giorni in studio per registrare e mixare Ex-otic: il prodotto viene rapidamente inviato a Leif Jensen della Century Media, il quale risponde "even though the recordings came out really fine (with very moody gothic metalrock and vocals that sometimes remind me on Anneke of The Gathering…), Century Media wouldn’t be interested in a co-operation", dal momento che "already have enough bands signed to the label in a similar style (goth metal with female vocalist)".
Tanti complimenti quindi, ma niente di più...
Una valanga di demo viene inviata ad altre etichette discografiche. A luglio, Ex-otic è "top demo" sul magazine Flash. Piovono in seguito giudizi entusiasti da parte di labels che si dichiarano interessate… ma niente che alla fine si risolva in qualcosa di concreto.

2003

I Dead-end Track vengono contattati dal produttore metal Frank Andiver (Wonderland, Shadows of Steel, Labyrinth…), con cui, dopo alcuni incontri e colloqui, si stabilisce un’intesa che porta il gruppo a lavorare a lungo e duramente sulla composizione di nuove tracce, nonché a riarrangiare con grande cura e attenzione alcuni pezzi precedenti. Frattanto, segue tutta una serie di concerti (tra i quali la semifinale di Emergenza Rock all’Auditorium Flog di Firenze).
Sul numero d’aprile di Psycho!, il demo Ex-otic viene recensito assai positivamente, ottenendo considerevoli elogi ed i voti di 8 per la capacità tecnica e 7 per l’originalità. Sulla compilation Psychosonic! Vol. 44 allegata alla rivista viene presentato il brano Again. Nello stesso mese, dalle pagine di Metal Hammer (n. 4) i Dead-End Track scoprono d’essere stati una delle tre band selezionate in Italia per partecipare al Young Metal Gods, contest indetto dalla prestigiosa Noise Records/Sanctuary Music, in collaborazione con sei riviste metal europee.

2004-2005

Con la supervisione di Frank Andiver, tra luglio 2004 e novembre 2005 la band registra e mixa il suo primo album (omonimo), comprendente nove brani propri e una cover di Love Song dei Cure, dall’ormai storico Disintegration (1989). Il lavoro di produzione risulta lunghissimo ed estenuante, ma i risultati sono assai soddisfacenti. I Dead-end Track firmano un contratto per la Risingworks di Frank Andiver e per le edizioni musicali Tabloid.

2006

Dead-end Track & Frank Andiver sono alla ricerca di un'etichetta che possa produrre e distribuire l'album.

2007

La ricerca è terminata, i Dead-end Track firmano a marzo un contratto con la Vision Metal Records. L'etichetta americana distribuirà inizialmente il disco negli Stati Uniti ed in Inghilterra, nell'attesa di trovare licenze per gli altri paesi. Una grossa opportunità per il gruppo: Kenneth Poole, presidente, proprietario e tecnico della Vision Metal, ha siglato un accordo triennale con la Universal Records (probabilmente la major più importante al momento).